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Friday, 18 April 2014

Lettera aperta a Debora Serracchiani

Cara Debora,

Scusa se ti do del tu ma ad occhio siamo della stessa generazione e poi fa molto new political class. Ti scrivo perche' sei de facto il numero 2 del PD e perche' sei una donna, ancora una volta seconda ad un uomo ma magari e' solo questione di tempo. Sei una donna che e' la dov'e' non come fenomeno del nuovo "paracadutismo politico rosa" ma perche' ti sei presa i voti con le tue qualita' di trasparenza, concretezza e leadership. Personalmente non capisco perche' le donne debbano farsi tratttare cosi' paternalisticamente dagli uomini ed accettare di essere scelte per discriminazione positiva, ma ci ritorniamo piu' avanti.

Dicevo che ti scrivo fondamentalmente perche' ero un tuo fan anche quando avevo smesso di essere un fan di Matteo Renzi. Per lui, mi era bastato vederlo alla Leopolda con a fianco Davide Serra (fondo Algebris) ai tempi delle primarie contro Bersani per capire dove il nostro Primo Ministro volesse andare a parare una volta autoparacadutatosi a palazzo Chigi. Pero' adesso non capisco come tu, da donna e donna di sinistra possa accettare le seguenti quattro cose:
  1. Che, come se non bastasse la confermata logica delle nomine, si supporti una legge elettorale antidemocratica ed incostituzionale in nome della governabilita'. Si possono fare leggi che l'assicurino, senza dare il 52% potenzialmente al 20% di voti.  Per esempio? Assenza di coalizioni al primo turno, secondo turno tra i primi due cosi' che qualcuno il 51% deve prenderlo davvero.
  2. Che si possa concepire questa diluizione del Senato che diventa un organo che ritiene ancora troppa importanza per non essere eletto. Il Senato va abolito tout court.
  3. Che la possibilita' di questa svolta antidemocratica sia gravemente barattata in cambio di una pena clemente per Silvio Berlusconi. Scusa, ma stento a credere che costinci stia dando tutto questo appoggio a Renzi e perdendo tutti questi voti per il bene dell'Italia.
  4. Che anche una donna come te sia attaccata a questo concetto di competitivita' come valore e che sia accettabile questo gioco al ribasso dell'economia globale architettato dalla finanza e dalla comunita' corporativa internazionale. Un gioco che ha causato le crisi dal 2008 in poi.
I primi 3 punti sono di chiarezza cartesiana e non mi soffermo oltre ma su quest'ultimo punto voglio espandere il mio messaggio.

La competitivita' non e' un valore ma piuttosto uno dei possibili meccanismi di interazione tra organismi. In particolare e' un meccanismo che entra in gioco in situazioni di emergenza laddove sia necessario stabilire gerarchie e/o eliminare elementi inefficienti. Un altro meccanismo di emergenza e' la fuga (vedi emigrazione di talenti). Si tratta di un meccanismo ancestrale noto come risposta “fight or flight” molto studiata in neurologia e psicologia. Ci sono fortunatamente altri meccanismi di interazione come la co-operazione, l'adattamento, la solidarieta', lo scambio, l'auto-attualizzazione (libera traduzione di self-actualisation, un termine arcano per l'italiano) che sono quelli tipici di condizioni normali di una comunita' fuori da condizioni di emergenza e che lasciano spazio all'espressione dell'individuo ed all'affermazione delle caratteristiche di una comunita'.

Dunque non voglio dire che la competitivita' (come la fuga) non abbiano un loro luogo ma che questa necessita' di farne imprescindibile regola quotidiana, equivale all'accettazione che l'essere umano debba vivere tutta la sua vita come un emergenza. In altri termini, la competitivita' e' la forma moderna di guerra dove l'eliminazione delle inefficienze (ovvero i morti) non si fa coi carrarmati ma lasciando per esempio che esseri umani, anche bambini, siano sfruttati per la produzione ininterrotta ed in nome della varieta' (e non liberta') di scelta (peraltro solo nostra) con effetti indicibili sulla salute e le aspettative di vita. Che le loro risorse gli siano sottratte fino ad affamarli ed assetarli, come abbiamo fatto col petrolio di Sud america, Africa e Medio Oriente (a parte che quest'ultimi li abbiamo anche bombardati attivamente dilaniando i corpicini indifesi di bambini di pochi mesi). Per esempio lasciando che imprenditori e persone vessate dalla propria condizione economica si ammazzino per disperazione e senso di vergogna.

Questa corsa che state facendo e' l'ennesimo assist ad un sistema che stava per perdere controllo sul pianeta da Lehman Brothers in poi e che la politica ha deciso di salvare e rafforzare, di affermare come regola valida per la vita del pianeta.  L'unica spiegazione e' che non c'e' alcuna soluzione di continuita' tra quei poteri e la politica.

Cara Debora, guarda che il mondo anglossassone sta andando oltre. Fanno delle cose che io osservo da tempo ma che in Italia avremmo veramente difficolta' a capire e che si muovono sui binari della realizzazione del talento umano prima di tutto. Ora non so se saranno fermati da qualche forza conservatrice come la vostra ma mentre noi cerchiamo gli investimenti esteri per il ritorno dei fabbriconi, si stima che meta' della forza lavoro americana entro dieci anni sara' composta da “independent agents” ovvero da singoli individui con la loro attivita' impegnati nella realizzazione di cio' che li appassiona...e pensare che col popolo delle partite iva noi c'eravamo quasi gia'. Le grandi compagnie americane hanno difficolta' a trattenere i dipendenti che non ci stanno a lavorare per uno stipendio perche' vogliono lavorare per uno scopo (se non hai ancora un libro per quest'estate, ti consiglio “Drive” di Daniel Pink).

E perche' non lo dite agli italiani che tutta questa paura di dover comprare energia ad alto prezzo e' un po' una bufala e che comunque dobbiamo aggiustarci? Segnalo da fonti autorevoli che la richiesta energetica italiana e' in netto calo e potremmo tranquillamente chiudere un paio di centrali termoelettriche e nessuno se ne accorgerebbe (tranne l'ENEL che voi difendete per le logiche di cui sopra).  E che ne potremmo chiudere ancora di piu' se decidessimo di investire nell'edilizia della conversione energetica invece che fare ancora gli “scemi diguerra” con l'acquisto degli F35.

In realta' L'Itala e l'Europa hanno una grande opportunita' che e' quella di evitarla questa valle di lacrime che tanto gli anni 90 e 2000 gia' lo sono stati per noi grazie a Berlusconi.  L'opportunita' e' quella di fare un salto quantico guardando ad un modello diverso di vita che nel giro di 10 anni sara' gia' quello di riferimento di una parte del mondo che ci affanniamo ad inseguire. Ed inseguire per definizione risulta nella condanna di restare indietro. Lo facciamo oggi in Italia cercando di essere Tony Blair 20 anni dopo. Il mondo ha bisogno che l'Europa smetta di inseguire e si metta alla pari con la realta' angloamericana e questo, credimi, non si raggiunge con questo gioco al ribasso della governabilita' e competitivita' a tutti i costi.

Cara Debora, io potrei andare avanti e cercare ragionevolmente di spiegarti che il lavoro non e' la ricetta ma la pietanza delle politiche economiche. Ma sei troppo intelligente e preparata per non saperlo gia'.   Che l'economia e' per definizione l'uso parsimonioso delle risorse, non l'ipercrescita globale. Lo sai gia', ce l'hai dentro quel cromosoma X in piu' che ti rende donna. Lo sai intuitivamente piu' di un uomo questo fatto che la compassione e l'empatia tra esseri umani ha un posto almeno tanto importante quanto la competitivita' e la fuga nella cornucopia di possibilita' che abbiamo di confrontarci gli uni con gli altri.  Donne, aiutateci.

Cara Debora, che le donne abbiano le stesse opportunuta' degli uomini e' che siano anche il 50% della classe dirigente, non e' solo giusto ma necessario prima che la mentalita' maschile finisca di schiacciare questo pianeta. Ma dovete restare donne. Perche' se questa parita' significa che le donne devono pensare come gli uomini per raggiungerla, mi dispiace ma avete completamente perso la bussola e non fate ne' un servizio alla vostra femminilita' e neppure alla vostra comunita'.  Fallite de facto nella vostra missione di essere donne su questo pianeta.

Mi infastidisce vedere Colaninno o Renzi che ignorano con finta sordita' l'importanza di questi argomenti in nome del mantra “l'Italia ha indubbiamente bisogno di queste riforme ed andiamo avanti”. Mi lascia indifferente sentirlo dalla Boschi ma provo un dolore quasi fisico a sentirlo dire da te.   Perche' io vedo in te questo reale essere donna senza bisogno di quote rosa, completamente schiacciato dall'alpha-male Matteo Renzi. E' un occasione persa per le donne e per l'Italia.

Cosa posso dirti piu', cara Debora. Dopo averci perso piu' di un ora dalle 6 del mattino, so che questa lettera manco la leggerai. La leggera' qualcun'altro per essere piu' o meno d'accordo con le mie forti ma spero pacate considerazioni. Ma una cosa e' certa: di fronte a questo e dopo avervi votati per gli ultimi 15 anni, ora non posso che votare per il Movimento 5 Stelle alle prossime Europee e verosimilmente alle prossime politiche. Lo faccio convintamente e conscio dei difetti e difficolta' del loro progetto.  Ma in fondo persino il fatto che esistiate come rinnovata classe dirigente del PD, e' solo grazie a loro. Dico di piu', che seppure avverso ad avere tessere di partito, mi vedo incoraggiato ad iscrivermi al movimento per l'opportunita' di partecipare, seppure tra le mille ambiguita' che cio' ancora pone, ad un dialogo tra cittadini in cerca di una vita felice. Voi ormai cercate la vita competitiva, cercate la guerra. Peccato, soprattutto che sia per mano di cosi' tante donne fatte strumento di Matteo Renzi, da Matteo Renzi.

Auguri, anche per Pasqua,

Giuseppe

Wednesday, 16 April 2014

La democrazia italiana barattata per 4 ore di partita a briscola e niente piu'

Ok, direi che siamo alla rivelazione...d'altra parte si avvicina Pasqua che con la Ressurrezione di Cristo asserisce il mistero della fede. Ma si sa che non stiamo parlando di personaggi di tale grandezza ed il mistero di cui sto parlando si sgama come le marachelle dei bambini. Se poi i genitori preferiscono, possono fingere di non vedere, fare spallucce e dire “che ci vuoi fare, so creature”.

I bambini sono i due pifferai magici d'Italia: Silvio Berlusconi il non avente diritto di voto e Matteo Renzi il mai votato. Ah, per inciso aggiungo che con queste credenziali, stanno scrivendo proprio la legge con la quale si andra' a votare e magari voterete loro.

Ebbene era rimasto solo un mistero in questa storia ovvero la storia dell'ascesa pilotata di Renzi a palazzo Chigi con tanto di complimenti e supporto forzista.

Per ricapitolare, di fronte all'avanzata di consensi del M5S che continuava inesorabile ad esporre come piaghe al sole le maialate del governo Letta e compagni, si era giunti ad una vera e propria crisi con l'episodio della tagliola.

Parlamentari ed elettori M5S che vengono accusati di essere potenziali stupratori in diretta TV dal presidente della Camera che per la prima volta nella storia della Repubblica applica il metodo della tagliola per mettere 7.5 miliardi in mano alle banche insieme all'eliminazione di una rata IMU. Qulla IMU che ha consentito al fu PDL di prendere quasi gli stessi voti del PD.

Elezioni europee alle porte, si rischia grosso, una vittoria M5S sarebbe un disastro per il piano di controllo centralizzato dell'Italia, definitiva cessione di sovranita' ed avanzata finale del mondo che ha creato le crisi dal 2008 in poi sulle nostre coste.

Dunque col pifferaio magico senior cosi' acciaccato, serviva il pifferaio magico junior Matteo Renzi che in barba ai suoi principi non negoziabili, si fa investire senza voto (ne' in senso elettorale e neppure nel senso di promessa votiva). Parte il marketing stunt basato sui punti di forza di M5S e tutto e' possibile perche' Renzi ha due maggioranze di cui quella critica e' quella delle riforme con Silvio Berluscono ed FI.

Ma perche' un tale assist? Perche' in vista delle elezioni europee, Silvio Berlusconi che poteva farsi martire di una condanna e tirar fuori una delle sue geniali carrambate er far salire FI, decide piuttosto di abbassare le penne e concedere? Ma vi pare uno da fare una cosa del genere che so, per il bene degli italiani? Suvvia.

Tutto viene sgamato ieri dal presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Pasquale Nobile De Santis. Nobile De Santis??? Ma non e' che stiamo parlando della Resurrezione veramente?

E' cosi', l'ascesa di Renzi e' stata consentita da una promessa: 4 ore di partita a briscola una volta a settimana per 9 mesi in un centro per anziani in cambio di appoggio sulle riforme. Questa e' la pena esemplare comminata per baratto politico ad un frodatore fiscale super prescritto per evasioni di centinaia e centinaia di milioni di euro. E se tu rubi un pollo, in galera ci vai per davvero. E se tu non riesci a pagarle le tasse perche' hai evaso 10000 euro, ci pensa equitalia a farti impiccare.

A Napoli si dice "s'hanna 'mpara a piccirille"...devono imparare quando sono piccoli. Se per gli italiani questa non e' l'ultima vergogna, allora questo baratto della nostra democrazia ce lo merititamo tutto. Se da genitori di questi due bischeracci siamo pronti a fare spallucce, cosi sia ma poi non vi lamentate. 

Monday, 17 March 2014

Le differenze tra Renzi e Berlusconi


Le differenze tra Renzi e Berlusconi?
  • L'eta'. Silvio ne aveva 66 e Renzi 38
  • Silvio e' un piazzista con ambizioni da politico e Renzi e' un politico con ambizioni da piazzista
  • Berlusconi ha governato durante l'era Blair ospitandolo con tanto di bandana. Renzi vuole essere Blair 20 anni troppo tardi (era ancora viva Diana)
  • Berlusconi non si e' attaccato all'Europa quando potevamo trarne vantaggio. Renzi si attacca a quest'Europa che ci stritola.
  • Silvio non ha mantenuto da capo di governo le promesse fatte prima di diventare capo di governo. Renzi e proprio diventato capo di governo non mantendendo le promesse fatte ancor prima di salire al Quirinale
  • Silvio era favorevole ai suoi amici. Renzi e' favorevole alla finanza speculativa
  • Silvio e' stato eletto dal popolo italiano per ben 3 volte e l'ultima volta con una legge porcata. Renzi non e' mai stato eletto dal popolo italiano ed ha fatto (con Berlusconi) una legge altrettanto maialesca se non peggio
E potrei continuare illudendomi che uno sia di destra ed uno di sinistra ma poi andremmo sul metafisico.
Certo se Matteo “Ruspa” Renzi riceve il placet dagli organi del palazzo da rottamare (d'Alema in testa) ed addirittura ristruttura questa scultura dadaista nota come Silvio Berlusconi, mi viene da dire Italia: stai serena.
Insomma mi sembra prudente dire che i meccanismi di selezione e promozione della classe dirigente italiana non siano migliorati anche visto l'ultimo show di ministri, viceministri e sottosegretari.
Forse l'unica vera differenza e' che Berlusconi ha governato tra destra e sinistra italiana favorendo la destra.  Renzi contribuira' a governare tra il sopra e ed il sotto del mondo per difendere gli interessi dei poteri forti dentro e fuori la nostra nazione.

Monday, 3 February 2014

Lettera aperta a Matteo Renzi


Caro Matteo,

La mia lettera aperta e' un modo di esprimere una possibile interpretazione dello scenario politico, economico e sociale del nostro amato Paese. E' forse anche un rilascio di informazioni competitive per chi come me, sostenitore del movimento 5 stelle, dovrebbe invece lasciare chiunque altro a macerare nelle convinzioni e nei modi operativi che sanciranno la vostra marginalizzazione, forse non alle prossime elezioni e forse non per una decade...ma forse anche si.

Sai, la mentalita' del pentastellato (parlamentare o cittadino non fa differenza) non ha diritti d'autore, invitiamo tutti a copiare. Chi riesce a fare meglio, ha diritto a portare avanti il modo nuovo di concepire una comunita' che scaturisce non dalle nostre posizioni, ma dal nostro approccio (ancora limitato) di coinvolgimento dei sentimenti di chi in questo Paese si sbatte ogni giorno per essere degno ed orgoglioso di farne parte. Un modo nuovo di concepire una comunita', esattamente quello che manca completamente alle tue idee, alle tue politiche ed alle tue proposte. Almeno a me non traspare granche' a parte l'idea piu' volte espressa (ed abbastanza vecchia) di essere il Tony Blair d'Italia. Io ti faccio notare che Tony Blair e' stato eletto nel 97, quasi vent'anni fa, (era ancora viva la principessa Diana) quando la competizione globale era agli albori, internet era appena giunto sulle scrivanie di pochi appassionati di informatica e negli studi dei professori universitari. Oggi e' un'altra storia e l'unica cosa di Blair che puoi realizzare e' il suo stile di leadership, anche quello ormai stantio ma sicuramente con qualche attrattiva per quella parte d'Italia che e' come ben noto legata all'idea del leader forte, il salvatore della patria. Diciamo che si tratta di un bacino elettorale a lunga conservazione che esiste da diversi decenni e la cui data di scadenza si avvicina sia per caratteristiche demografiche che per collocazione sociale.

Vedi, a me elettore pentastellato, per niente espressione di un voto di protesta, diventa tutto chiaro quando vedo che in realta' tu vuoi giocare una partita che abbiamo gia' perso. Visto che ti piacciono le analogie calcistiche, te ne faccio una: la competizione globale non e' come il campionato di serie A che ogni anno riparte con tutte le squadre a zero punti. La competizione globale e' un campionato finito in cui chi ha preso le prime 3 o 4 posizioni della classifica gode continuamente di Scudetto, accesso alla Champions ed Europa league. Ovviamente questo e' parte di una competizione ben piu' ampia che (recente statistica di Oxfam) lascia ad 85 persone (si, ho detto 85) la stessa ricchezza delle 3.5 miliardi di persone (meta' pianeta) piu' povere della terra. A te questo gioco alla competizione piace e la collaborazione va bene solo con quelli come Berlusconi se ci consente come paese di combattere in questa finta gara dove i vincitori sono sempre gli stessi e lo sono in virtu' dei miliardi di persone che trasportano il vostro peso pensando veramente di avere un'opportunita'.

Matteo tu credi nella finanza a cui hai affidato anche i soldi del comune di Firenze, tu vuoi giocartela in questo sistema. Un sistema che ci ha impoveriti e nel quale vuoi farci tornare ad essere arricchiti (o impoverenti) tornando in maniera soft a derubare tirannicamente altri paesi delle loro ricchezze...non che abbiamo mai smesso. Certo, come i tuoi predecessori, tu non andrai a prendere il petrolio dagli stati africani o arabi se non sotto l'egida delle nazioni unite e dietro la guida di paesi piu' forti. Ma ti gongoli nell'idea che se rilanciamo il consumo l'economia crescera' e' potremo competere per tornare nel club dei forti. Matteo, apri bene le orecchie, cio' che consumiamo non sono prodotti ma vite umane infinitamente degne come la tua e la mia. Quelle dei minatori sottopagati che estraggono i materiali per i nostri smart-phone, quella dei bambini uccisi dai raid aerei per prendersi energia sotto forma di petrolio. Quella dei taiwanesi o dei polacchi che saranno sempre disposti a farsi pagare meno del piu' povero degli operai italiani. Ed un po' alla volta, state raggiungendo noi, gli italiani. Perche' tu credi nell'importanza di attrarre investimenti esteri fatti con soldi presi a prestito dai mercati finanziari per comprare le nostre aziende se non i nostri gioelli naturali ed artistici. Perche' non capisci che essere aperti al mondo e' una cosa diversa che essere aperti alla finanza globale che non e' chiaramente un incentivo per l'unita' dei popoli. Questo e' stato il trucco: confonderci le idee tra un mondo globale di uomini e donne che vivono in pace in una comunita' interconnessa con quella dell'unita' globale e senza confini del danaro e del profitto (che per motivi dinamici confluisce sempre nelle mani di pochi). Tu questo non l'hai capito o piu' probabilmente non ci vedi niente di male.

Vedi Matteo, nei suoi enormi limiti la tua ascesa al potere del PD ha degli aspetti positivi come ad esempio la messa in secondo piano di una classe dirigente ormai stantia e non in grado di interpretare un paese nel 21 secolo. Tu invece puoi interpretarlo, in maniera sbagliata a mio avviso ma con una mentalita' piu' moderna. Non vorrei pero' che pensassi di aver fatto tutto da solo perche' sto per rivelarti chi ha consentito che tu diventassi segretario del PD. Tieniti forte che sto per rivelartelo: e' il movimento 5 stelle.

Se non fosse chiaro ti spiego: senza movimento 5 stelle, Bersani avrebbe vinto le elezioni e tu saresti stato dimenticato come il rottamatore fallito. Gia', perche' i rottamatori dei tuoi gerarchi, siamo noi elettori pentastellati che hanno reso impossibile al tuo partito fare delle primarie in cui si presentassero Fassina o qualcuno del vecchio gruppo dirigente. Magari avresti vinto lo stesso ma non col plebiscito che ti hanno consentito Cuperlo ed il da te marginalizzato Civati che era l'unico che si potesse guardare. Non con quel plebiscito che ora ti consente di fare il capetto all'italiana con tanto di cheerleaders e pon pon girls, imitazione soft del nostro caro ex-premier Berlusconi. E' quel plebiscito reso possibile dagli elettori pentastellati che hanno aperto gli occhi agli italiani e senza dei quali la necessita' di ricambio generazionale nel PD sarebbe stata posposta finquando tu saresti diventato sufficientemente vecchio da essere accettabile.

Il movimento 5 stelle, con i limiti inevitabili di un gruppo di cittadini che si sono sentiti costretti ad entrare nelle istituzioni, promuove una visione diversa. Capisce come entita' collettiva (non sono idee di Grillo e Casaleggio da soli) che per non giocarci il nostro futuro dobbiamo ripensare l'energia comprendendo che un barile risparmiato vale tanto quanto uno usato. Che il prossimo boom dell'edilizia deve andare ove possibile in direzione della conversione energetica a basso consumo e non nella costruzione di palazzine. Che tra solare, eolico e tidale (o mareomotrice), l'Italia puo' raggiungere una copertura significativa del proprio fabbisogno energetico (in UK dove consumano molto piu' di noi, hanno raggiunto il 10% in una decade e raggiungeranno il 20% entro il 2020...non che io voglia che l'Italia diventi come UK). Che attraverso il riciclaggio dei materiali e la raccolta differenziata totale, possiamo risolvere il problema dei rifiuti. Che possiamo immaginare una vita dove ci sia piu' tempo da dedicare alle persone che amiamo, alle comunita' di cui facciamo parte, alla coltivazione dei nostri talenti naturali e zero tempo per preoccuparci di pagare l'affitto e le bollette. Zero tempo per dover scegliere studi e carriera che ci consentano di trovare un lavoro redditizio o prestigioso secondo aspettative a noi esterne ed anche se non dovesse allinearsi con le nostre vere pulsioni, ambizioni e talenti (invece di orientarci alla vera realizzazione del nostro enorme potenziale umano). Zero tempo per dover capire quale sia il modo migliore di investire questo numero fittizio che si chiama danaro e che fu introdotto per liberarci dal baratto, non per distruggere vite umane ed intere nazioni.

Vedi Matteo, la competizione e' un meccanismo irrinunciabile per migliorarsi ma che non ha bisogno di diventare uno strumento per schiacciare gli altri. Nell'evoluzione, la collaborazione e' un meccanismo altrettanto importante purche' non la si confonda con l'inciucio. E visto che il mondo e' globale, non basta guardare al benessere del tuo gruppetto o dell'Italia ma a quello di un pianeta il quale se non lo facciamo noi, sara' lui a mandare a quel paese (per non usare il termine piu' appropriato) quelli come te che senza scrupoli sono pronti a portarsi indietro tutto il resto. Mentre il mondo si appresta ad uscire l'era del petrolio, possiamo tutti dare un contributo a decidere come sara' la nostra vita senza dover essere avanti o dietro a qualcun'altro se non per l'impegno di affinare i nostri talenti. Il tuo limite e' che vuoi seguire il vetusto esempio delle economie che hanno gia vinto nell'era del petrolio, che vuoi dimostrare a qualcuno che puoi vincere una gara alla quale non partecipera' nessuno. E non capisci che gli altri (fuori dall'euro) si stanno gia' muovendo altrove. E quindi uscimmo a riveder le (5) stelle...