Monday, 28 February 2011

Scuola, pantere grigie e nuove strategie

Sara' pure che la sinistra sta con l'orecchio teso ad indignarsi ad ogni respiro del premier...ma a me questo fatto che uno che interagisce cosi' pericolosamente e privatamente coi confini della scuola dell'obbligo faccia piani per il futuro dei nostri figli e nipoti...un po' mi preoccupa. Non ci interagisce pubblicamente come fa un professore. Neppure da adulto-guida come fa un genitore. No, lui porta i nostri figli in demografia da liceali e diplomandi a feste e Bunga Bunga gravemente difeso da anziani che hanno ancora paura dei comunisti. Altro che mangiare i bambini, meglio aspettere che sviluppino un po' di curve?
Paura della Russia? Altroche', queste "pantere grige" come qualcuno le chiama(che hanno deglutito il nostro futuro e che hanno pensioni che noi trentenni non avremo mai) sono normalmente guidati da istinti ancestrali. In questo caso pero' capiscono che essere il miglior amico di Putin non ci danneggia (??). Anzi, meno male che B e' un furbacchione altrimenti come ci difenderemmo nel pericoloso mondo odierno? Un po' di sana paura del futuro...
Prossima strategia del capo? Ha preso Ferrara come consulente che gli ha detto (e si e' preoccupato di dirlo a tutti) che lo vuole com'era prima, in TV a confronto diretto con l'opposizione: strano che Ferrara cominci in questi giorni su Rai 1 nello spazio che fu di Biagi. Porta a Porta non basta piu', troppe critiche per le sue apparizioni estemporanee: ci vuole l'impatto da TG principale ed allora vai con l'azione di governo a cambiare il palinsesto della TV pubblica per creargli lo spazio giusto. Scommettiamo? A proposito di "...uso criminoso..."

Tuesday, 25 January 2011

Nel tumulto emozional-nazionale il paese sembra incurante dell'eventualità che venga messo in atto il federalismo fiscale. La faccenda e' ridotta a questione di fiducia sul premier e sappiamo bene com'e andata a finire l'ultima volta. Vorrei ricordare che il federalismo fiscale (che e' gia' legge) e' il risultato del traffico scellerato di lavoratori disperati in cambio dei rifiuti tossici industriali che andavano a produrre per le ricchezze altrui e che arricchivano al sud solo la mafia. Tramite i decreti dovremmo provare a usare il federalismo come antidoto ma al momento a dominare la scena sul tema sono un manipolo di manigoldi che mi danno solo l'impressione di voler scappare col bottino. Grande assente: l'opinione pubblica. Appello: cari giornalisti, potreste scrivere di più sul federalismo nei prossimi giorni ed invertirne l'ordine d'impaginatura coi festini di Arcore? Solo per qualche giorno...please.

Saturday, 20 March 2010

The Berlusconi Show

Ho visto "The Berlisconi Show", documentario trasmesso in prima serata dalla BBC http://www.bbc.co.uk/programmes/b00r8g99.
L'ho trovato in alcuni tratti lusinghiero del personaggio. Credo di conoscere un po' il pubblico britannico contemporaneo:ero' qui' quando e' stato eletto Blair la prima volta, quando e' tragicamente scomparsa Lady D. L'ho cominciata a conoscere negli anni degli OASIS e delle Spice Girls, dalle Midlands a Londra passando per Aberdeen. Ho servito la sua industria dell'energia, delle municipalizzate, ho toccato l'organizzazione delle olimpiadi e mi appresto a lavorare nel servizio sanitario nazionale. Piu' volte ho tentato il ritorno in Italia accolto con un sonoro "ma chi credi di essere, mettiti in fila". La cosa tragica e' che la strada dell'italiano all'estero e' piu' agevole che quella dell'italiano in Italia. Soprattuto se del sud che deve cercare nel nord: li' (posto che amo) hanno solo spostato l'attenzione dai terroni agl'immigrati. Si dic che a causa della situazione l'Italiano ne soffre e la nostra strada all'estero e' in salita. Nella vita di tutti i giorni, trovo di non dover assolutamente spiegare niente ai miei amici e colleghi. Non devo ne negare, ne giustificare e neppure rincarare la dose. Che Belusconi sia un fatto (tragicomico) e non una cospirazione lo capiscono tutti: quando faceva il drive-in su italia uno ad inebriare di tette e cosce gli italiani che volevano solo vedersi un quiz, sicuramente non pensava di portare maggiorate in parlamento: e' successo. Noi come popolo siamo soggetti a questi fenomeni. Non siamo stupidi, ma tra le altre cose siamo emozionalmente impressionabili e festaioli. Caratteristiche che talvolta tornano utili. Certo a vivere da straniero in Inghilterra non godo di certi vantaggi di percezione di un cittadino inglese, soprattutto quando ci si avvicina al potere. Ma meglio italiano in Inghilterra che napoletano a Milano, meglio anche che napoletano a Napoli. Questa e' la mia esperienza amara. Vorrei diversamente, da qui' provo a contribuire. In Italia mi si sbatte solo la porta in faccia. E' un fatto non una cospirazione:lo capiscono tutti e non ce ne lamentiamo.

Friday, 26 February 2010

Il governo si accinge a tagliare il voto dall'estero...

Chi guarda l'Italia da fuori e' un problema per la strategia comunicativa della maggioranza. Nel senso che all'estero la loro strategia comunicativa non funziona. La maggioranza sembra avere la seguente missione: trasformare il paese definitivamente in un organismo che serva gli interessi della classe che rappresentano. Chi da italiano guarda da fuori se ne accorge e comincia a preoccupare che una legge fatta dal centrodestra stia funzionando in loro sfavore. Attenzione, vogliono ostacolare un meccanismo che e' stato efficiente e che pone una sfida plausibile alla loro leadership. Una delle pochissime sfide a loro rimaste.

Saturday, 25 July 2009

Ci prendono in giro...

Vi faccio una domanda. Perche’ cosi tanti italiani all’estero sono irritati dai commenti di colleghi o amici di altra nazionalita’ che irridono certe nostre etichette e le vicende Burlesconiane (e non) di casa nostra? Io sono all’estero da 13 anni abbondanti e non me ne sono mai offeso. Non c’e’ bisogno di disprezzare la Patria e gli italiani in Patria, basta prendere un commento giocoso per quel che e’ e riderci sopra. Tanto se a lavoro arrivo puntuale e sono piu’ efficiente di un tedesco, si vede comunque e viene riconosciuto (dicesi meritocrazia...). Prendersela significa solo rafforzare lo sfotto’ e probabilmente sentirsi punti sul vivo quando qualche caratteristica oggetto di gioco realmente ci riguarda...nessuno e’ perfetto, no?
Un fatto pero’ e’ vero, una volta questi stereotipi erano esportati da emigranti avventurieri (con tutto il rispetto per tanti lavoratori onesti). Ora chi emigra e’ una buona fetta della “crema” di non raccomandati. Quelli che restano sono dei semi-eroi che ammiro ogni volta che torno e che purtroppo non realizzano che una frazione del loro potenziale: vorrei si stabilisse un dialogo.
Dunque, la caricatura del nostro paese non la esportiamo ma la coltiviamo in vivo sul territorio nazionale. Solo che il mondo e’ globale ed i panni sporchi sono gia’ in strada. Non e’ una situazione disperata, ma quasi.

Thursday, 23 July 2009

La destra in Italia

Mi sembra di vedere un rischio serio nella destra. Non posso credere che alcuni liberisti e coltivatori di una destra sana (per quanto criticabile da altre posizioni) non si rendano conto dello sfacelo Berlusconi. Mi riferisco a quelli che seguirebbero la scia di Montanelli, coloro che credono un po’ di piu’ nell’iniziativa privata che nelle garanzie dello stato e che da quest’angolo sostengono al pari di altri “l’uguaglianza di tutti i cittadini”. E’ infatti questo principio sul quale destra e sinistra si stringono sulla base della Costituzione che Silvio Berlusconi intende dissentire. Il rischio per costoro e’ che si stiano adagiando su un comodo alibi: “Berlusconi c’e’ ed e’ meglio che ci tenga al governo fin quando andra’ via piuttosto che testimoniare la vittoria del centrosinistra. Poi saremo una destra di cui essere veramente fieri!” Lo stesso Fini che all’epoca della proclamazione del nuovo partito di Berlusconi giuro’ solennemente che non avrebbe mai aderito, ha subito la leadership di Berlusconi in cambio di una carica istituzionale ed uno scenario che lo vedra’ catartizzato del suo passato nel MSI e libero dalla presenza del grande Silvio per diventare lui un giorno il leader della destra italiana. Il problema e’ che nel frattempo si coltiva una classe dirigente sempre meno adeguata. Vedranno il successo di una sinistra che senza bisogno di riformarsi come dovrebbe, andra’ al governo dopo la stagione di Berlusconi. Si dice a Napoli: “cornuti e mazziati”...i cittdini italiani, s’intende.

Monday, 6 July 2009

Il Times e villa Certosa

Il Times annuncia nuove foto di villa Certosa. Poco da dire, uno potrebbe prendersela con gli inglesi perche’ ci vogliono screditare. Ma secondo voi nel momento in cui i destini dei paesi piu’ “civilizzati” si legano a doppio filo attraverso manifestazioni varie della globalizzazione quali il G8 o l’UE; quando ciascun paese (tranne il nostro) richiede una credibilita’ etica e morale dei suoi politici espellendoli al primo sospetto, come e’ possibile che gli altri (inglesi, tedeschi, giapponesi...) acettino che una figura come Silvio Berlusconi abbia influenza su cio’ che viene deciso anche per loro? Siamo ridotti cosi’. E’ la stampa estera a fare il lavoro di quella italiana perche’ adesso e’ importante anche per loro e perche’ la nostra stampa quando non e’ connivente e’ imbavagliata. Per ora le influenze reciproche tra paesi sono (solo alla percezione dell’uomo della strada) lievi e per questo si sopravvive ma se continua cosi’, saremo presto ridotti ad una “holiday resort” nella migliore delle ipotesi. Altri diranno che l’errore e’ l’esistenza dei G8 o dell’EU, forse in fondo hanno ragione ma dovrebbero capire che quelle sono mutazioni della genetica politica che sono tutt’altro pche promosse dall’astio, dalla protesta e da un certo desiderio di vendetta contro la classe dirigente che proiettano nella loro denuncia. L’allarme e’ il seguente: rischiamo di diventare un paese banale passando per il ridicolo a meno che cominciamo a creare e coltivare meccanismi piu’ sani di espressione della nostra classe dirigente.